Dal Ghibli allo Studio Ponoc: Hiromasa Yonebayashi

Hiromasa “Maro” Yonebayashi è certamente uno dei nomi di punta del futuro dell’animazione mondiale. La sua passione per il lavoro, iniziato da giovanissimo, e l’esperienza di lungo corso nello Studio Ghibli sono un biglietto da visita notevole.

La sua passione per il lavoro, iniziata da giovanissimo, e l’esperienza di lungo corso nello Studio Ghibli sono un valido biglietto da visita, cui si aggiunge l’iniziativa promettente dello Studio Ponoc, una nuova avventura cinematografica che sta per portare anche in Italia il primo lungometraggio animato del regista: Mary e il Fiore della Strega, che vedremo al cinema come evento speciale dal 14 al 20 giugno.

 

Gli esordi con Miyazaki

Nato il 10 luglio del 1973, da sempre si è interessato all’arte e il suo percorso di studi si è indirizzato verso quel settore, portandolo a una laurea in design che gli ha consentito di entrare a far parte dello studio Studio Ghibli, dove dal 1996 ha iniziato la gavetta, mettendo la sua matita al servizio di uno dei capolavori assoluti dello Studio: La Principessa Mononoke.

Il suo talento non passa inosservato e Hayao Miyazaki lo vuole nello staff dei “key animator” nel lungometraggio destinato a segnare la svolta nella storia dello Studio Ghibli per la pioggia di premi ricevuti, Oscar compreso, La Città Incantata.

Nello stesso ruolo, ma anche in altri come assistente alla produzione e alla regia, lavora a Il Castello Errante di Howl, Ponyo sulla scogliera e I Racconti di Terramare.
Il suo contributo si ritrova anche in opere di successo come il lungometraggio Jin-Roh – Uomini e Lupi e l’acclamata serie Serial Experiments Lain. Nel ruolo di realizzatore degli storyboard o come capo dell’animazione, ha realizzato poi molti dei contenuti esclusivi che si trovano all’interno dello Studio Ghibli Museum.

A 38 anni, con un curriculum di tutto rispetto, Hiromasa raggiunge un altro record: a lui viene affidato il compito di dirigere Arrietty, e diventa il più giovane regista che abbia mai diretto un lungometraggio cinematografico per lo Studio.

Un’ottima prova seguita poi dall’elegante e profondo Quando C’era Marnie, considerato il film di commiato dello Studio Ghibli, dopo l’annuncio del ritiro dalle scene di Hayao Miyazaki.

Una nuova, magica avventura

Ed è a questo punto che Yonebayashi decide di fondare un nuovo Studio, a cavallo fra tradizione e innovazione, ma fedele allo spirito di magia e delicatezza in cui si è formato e che ha sempre amato. Nasce quindi lo Studio Ponoc, un grande salto nella produzione cinematografica, che dopo alcuni cortometraggi produce il suo primo, spettacolare film per il cinema adattando una celeberrima favola per bambini, adolescenti e genitori: Mary e il Fiore della Strega.

Mary, il cui profilo delinea il logo della società (come quello di Totoro rappresenta lo Studio Ghibli) è già, come è giusto che sia, una “mascotte” dello Studio Ponoc, una irriverente e scanzonata bambina, curiosa e ricca di immaginazione.

La sua intraprendenza e simpatia – e il mondo magico spettacolare nel quale vive le sue avventure – hanno prodotto un grande apprezzamento per il film nel pubblico che nella critica. Un motivo in più per scoprire il talento di un regista che sicuramente saprà regalare molti altri capolavori alla storia dell’animazione mondiale: appuntamento al cinema con Mary e il Fiore della Strega dal 14 al 20 giugno prossimi.

2018-06-06T11:41:14+00:00
EVENTO SPECIALE AL CINEMA DAL 14 AL 20 GIUGNO
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